| Pratica |
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Le lezioni si tengono in un Dojo (lett. “luogo dove si pratica la Via”); i partecipanti indossano normalmente un keikogi, il tipico capo di abbigliamento tradizionale giapponese, che comunque può essere sostituito, specie per chi inizia, con una normale tuta ginnica. ll Dojo non è una normale palestra, ma un luogo dove si allenano insieme corpo, mente e “spirito”: occorre pertanto mantenere un comportamento di rispetto e impegno per creare un atmosfera propria, atmosfera peraltro accentuata dall’ambiente stesso che ricorda le abitazioni tradizionali nipponiche. Generalmente le lezioni iniziano con la ginnastica preparatoria e gli esercizi per lo sviluppo della postura e della coordinazione tra mente e corpo: queste nozioni sono complementari alla pratica delle tecniche di Ki-Aikido e necessari per una corretta comprensione dei movimenti e della mentalità che li guida. Gli esercizi si distinguono in due gruppi: kenko taiso (esercizi per la salute), volti ad aumentare la flessibilità del corpo e gli hitori waza, movimenti tipici del Ki-Aikido basati sulle tecniche praticati singolarmente.
Pratica degli Hitori waza: Udefuri choyako waza
Al praticante viene quindi illustrato sia come eseguire una tecnica, che come subirne una, sviluppando un corretto metodo di caduta (Ukemi) e la rilassatezza necessaria ad esprimersi al meglio. L'approccio alle tecniche è graduale: si parte da una forma statica, dove il movimento è all'inizio praticamente assente ed i movimenti avvengono per passaggi illustrati in modo da favorire la visione e l'apprendimento anche ai meno pratici. Successivamente ci si approccia alla tecnica "dinamica", dove "Uke" (colui che riceverà la tecnica) porta il suo attacco dalla distanza e "Nage" (colui che eseguirà la tecnica), applicando movimenti ed i concetti appresi, deve creare una situazione di controllo dell'attacco neutralizzandolo in una situazione di sicurezza.
Una parte fondamentale della pratica è rappresentata dall'uso delle Armi.
Sotto: una lezione tenuta nel Dojo di Vercelli durante un raduno con diverse associazioni.
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La pratica